VOGLIA DI UN’ALTRA CASA? COME SI EFFETTUA IL “CAMBIOCASA”? ECCO IL PIANO SPIEGATO PASSO PASSO.

Grazie al cielo abbiamo gli smartphone.

Si perché anche se sono chiuso in casa e non posso condurre le mie normali giornate, chi fa un mestiere come il mio ha la fortuna di avere uno strumento che era centrale nei giorni normali ed è rimasto tale in questo momento atipico: lo smartphone. Che continua a squillare.

Una piacevole abitudine che, oltre che accompagnarmi riempiendo il mio tempo, mi da modo di apprezzare la vicinanza alla gente che già mi conosce e mi contatta per avere delle dritte su come muoversi nel settore che padroneggio.

E qual’è la domanda principe che mi viene fatta in questi giorni? Facile intuirlo no?!

“Arcangelo abbiamo capito, in questo periodo cosi particolare, che la casa che abbiamo ci sta un po’ strettina, come possiamo fare a sostituirla con una più grande (o con altre caratteristiche)?”

“Come possiamo fare un cambio casa?”

Primo dettaglio da snocciolare.

Per quanto la richiesta possa apparire gettonatissima solo in questo specifico periodo, probabilmente perché anche i media oggi sono molto attenti a questo argomento, in realtà questa è una delle richieste tipiche che l’agente immobiliare si trova a gestire ai nostri tempi.

La RECOMPERA della casa, o il RIACQUISTO dell’immobile.

E trattandosi di un passaggio particolarmente delicato e infinitamente più complesso della vendita singola, one shot, è anche il momento in cui un agente immobiliare in gamba fa la differenza.

O, se vogliamo vederla dal punto di vista opposto, una delle situazioni in cui la nostra categoria si è meritata tutte le critiche che negli anni le sono state affibbiate, giustamente direi, per aver abbandonato i clienti o non aver dato un quadro veritiero della situazione.

Vediamo allora di approfondire gli errori da evitare in tali casi e che potrebbero tramutare il tuo sogno in un incubo senza rimedio.

1 NON FARTI CONVINCERE CHE SIA FACILE COME BERE UN BICCHIERE D’ACQUA.

Lo so cosa stai pensando. Tu non lo penseresti mai che un passaggio cosi importante sia facile come bere un bicchier d’acqua.

Ok, ma io devo aiutare e tutelare tutti e pensare quindi anche che su base 100 ci saranno 10 persone che prese dall’entusiasmo penseranno di star partendo per una gita e non per qual grande viaggio che è un operazione di recompera.

E questo punto si unisce al punto 2…

2 NON ABBOCCARE ALLE ESCHE

Spesso questa voglia di cambiare nasce guardando gli annunci di altri immobili.

Sei li che scrolli con il tuo cellulare, vedi la casa che ti piace e chiami per avere maggiori info.

Spieghi cosa vorresti fare e finisci per dare il mandato all’agenzia che vende la casa che ti aveva colpito.

Non ci sarebbe nulla di sbagliato, a patto che l’agente immobiliare sia stato chiaro nei tuoi confronti.

E ti abbia illustrato il prossimo punto.

3 DIVERSI IMMOBILI DIVERSE VELOCITA’

Ricollegandomi a quanto accennato prima, saltando a piedi pari il concetto che il tuo consulente immobiliare deve essere un tuo uomo di piena fiducia, hai dato il mandato all’agenzia che gestisce la vendita della casa che ti ha colpito pur non conoscendoli affatto.

Ti è stato spiegato che esistono diverse velocità di vendita?

Alcuni immobili hanno un rapporto offerta/richiesta fortemente sbilanciato verso la richiesta e per loro non è mai valso il concetto di crisi immobiliare.

Per farla breve ci sono più persone che chiedono quell’immobile rispetto alla disponibilità di quel tipo di casa sul mercato.

Questo fa si che questa tipologia si venda alla velocità della luce.

Di solito quando qualcuno ha già una casa di proprietà e vuole cambiarla trattandosi di un passaggio migliorativo sono sempre gli immobili più ricercati l’oggetto del cambiamento.

In soldoni…ti hanno detto che la casa che ti piace potrebbe essere venduta ancor prima che il tuo annuncio di vendita appaia all’attenzione del mercato?

C’è in giro gente che con un appartamento che fa da esca raccoglie 4/5 mandati promettendo a tutti la stessa casa…vi stanno vendendo la fontana di Trevi.

Poi un modo per tenere bloccato quell’immobile ci sarebbe…versando una caparra e prendendo del tempo.

Ma conoscete davvero la velocità di vendita del vostro immobile?

E se allo scadere dei termini non avete neanche mezzo acquirente?!

Io eviterei questo approccio.

4 UN PROGETTO DI UNA CASA SI INIZIA DAI DISEGNI E NON DAL COLORE DELLE PARETI

L’errore più grande che si possa fare in queste situazioni e focalizzarsi assolutamente su un certo immobile specifico che il più delle volte non finirai per acquistare.

Qui stiamo parlando di un progetto di vita e come tale va pianificato passo dopo passo.

Ora se il tuo agente immobiliare fosse in gamba non ti farebbe innamorare di un immobile specifico che non ti venderà ma ti metterebbe seduto e ti chiederebbe di disegnare assieme l’identikit dell’immobile ideale.

Esempio. Una casa con un giardino ma che non sia un terreno troppo grande. Tre camere da letto. Una cucina abitabile. Un soggiorno doppio per le cene con gli amici. Una dependance che faccia da  hobby room per la maggior parte del tempo e da stanza degli ospiti quando vengono i nonni.

Questo è un identikit. Che come comprenderai è ricercabile ed individuabile in più immobili e ti permette di non fossilizzarti su quello specifico immobile che ha già la data del rogito fissata con un altro acquirente.

5 INIZIAMO AD AVERE PUNTI FERMI

Individuata la tipologia di immobile che compereremo un agente immobiliare che conosce il mercato può iniziare ad ipotizzarti un costo di acquisto.

Basandosi sul compravenduto delle ultime soluzioni similari può darti un range di spesa che sarà il costo d’acquisto dell’immobile identificato.

In questo passaggio, come nel prossimo, l’agente immobiliare dovrà preoccuparsi di mettere il futuro della tua famiglia davanti ai propri interessi ed essere particolarmente severo.

Per questo hai necessita di una persona di fiducia estrema.

In questo passaggio l’agente dovrà iniziare a pensare con quel sano pensiero realista tendente al pessimismo che farà si che il progetto fili liscio come l’olio.

Quindi nello specifico non comunicherà il prezzo dell’affare della vita che ha chiuso negli ultimi dieci anni invogliando il cliente a proseguire e dando l’idea che il mondo sia in discesa.

Ma darà dati certi e veritieri tendenti agli importi di richiesta reali e non ha trattative monster mai più riviste.

Tu devi sapere esattamente dove stiamo andando.

6 METTIAMO IN PIEDI ALTRI PALETTI DEL NOSTRO PROGETTO

A questo punto sarà necessario conoscere il valore del tuo immobile, che dovremmo vendere per ricavare parte del saldo prezzo della tua prossima casa.

Ed anche qua riporto quanto detto al punto 5.

Perché qui c’è un grande problema del mondo immobiliare: le iper-valutazioni.

L’abitudine tutta italica di alleggerirsi il lavoro raccontando alla gente le versioni della verità che vuole sentirsi dire.

Ed è il modo in cui si mettono le persone nei guai e ci si merita tutte le critiche professionali che ci arrivano.

Ma dato che tu sei padrone del tuo destino qui la preghiera va ovviamente rivolta a te.

Preferisci davvero credere al Lucignolo di turno che ti accompagna nel paese dei balocchi come fatto con Pinocchio?!

Mi pare chiaro che in questo modo si fa meno fatica e si ottengono risultati (per il professionista) maggiormente immediati.

Il problema è che si gioca con la vita delle persone a cui si raccontano bugie salvo poi richiamarli il giorno dopo spiegandoli di come la situazione sia variata.

Lavorare su i grandi numeri (ritiro 5 mandati per fare la mia vendita e degli altri quattro pace all’anima loro) con la consapevolezza che stiamo lasciando gente indietro non è nella mia natura.

Spero tu comprenderai.

Quindi bisogna individuare anche qui un range quanto più stretto possibile che indichi il più probabile valore di realizzo dalla vendita della tua casa.

E deve essere un dato REALE.

7 INIZIAMO A PARLARE DI FORBICE

A questo punto avremo un dato A (valore dell’immobile che vogliamo comprare), un dato B (valore dell’immobile che dobbiamo vendere) e potremo ottenere un dato C che è la differenza in denaro che ci servirà per completare l’operazione.

Già ti sento. “ma per forza dobbiamo metterci al differenza?”

Onesta intellettuale mi impone di dirti che non sempre accade perché dipende dalle tipologie degli immobili oggetto dell’operazione.

Se sono due immobili anche di due tipologie diverse ma dalla caratura simile potrebbe non essere necessaria una differenza o essere minima.

Ma l’esperienza mi induce a dire che la progettualità di un operazione simile prevede sempre un passaggio ad un immobile di caratura superiore implicando quindi anche un esborso economico che dovremo mettere in preventivo ancor prima di partire.

8 OCCHIO! POTREMMO DOVERCI STOPPARE

Questo è un momento triste ma che capita e va gestito.

Tu mi stai dando tutti i dati ed alla fine del quadro ci si rende conto che c’è qualcosa che non va.

Potrebbe essere la forbice che è troppo ampia e non può essere coperta dal cliente in alcuna maniera.

Ma il più delle volte si tratta delle condizioni lavorative del cliente che magari nel 2004 permettevano di accedere ad un mutuo con semplicità ed oggi non lo permettono più.

Il mutuo andrà sostituito assolutamente perché quello in corso verrà spento con la vendita dell’immobile di proprietà e non si può trasferire sul nuovo immobile.

E’ possibile progettare un nuovo angolo di attacco all’operazione differente che tenga come obiettivo primario l’accesso al credito e poi la movimentazione degli immobili.

Ovviamente bisogna saperlo (prima pensare) e poi eseguire.

Ma anche questo modo di approcciare potrebbe non essere risolutivo.

In questo caso un giusto agente immobiliare deve comunicare che al momento l’operazione non ha margini di fattibilità se non con rischi enormi che è meglio che la famiglia non corra.

Alcune volte i sogni sono tanto belli perché vanno rincorsi più allungo.

Questo mette tristezza ma è la cosa giusta da fare e dobbiamo sentirci rincuorati da questo.

Ciò che fa più tristezza è quando una settimana dopo vedi che altri non hanno seguito la tua strada ed hanno messo in campo fantasmagorici risultati ottenibili senza sforzo.

Sai che ti arriverà in futuro una telefonata di una persona disperata e non potrai aiutarla.

E’ triste.

9  MA LA NOSTRA PREPARAZIONE E’ TERMINATA. SI PARTE. TI SERVE “IL PROFESSORE”.

Presupponiamo che tu abbia a questo punto tutti i dati e consideri la situazione fattibile.

Conosciamo il prezzo del nostro futuro immobile.

Conosciamo il prezzo di vendita della tua casa.

Sappiamo quale sarà la differenza da coprire e come coprirla.

E’ stata una preparazione lunga ma l’abbiamo completata.

Adesso si va in scena e ti serve che il tuo agente immobiliare possa essere equiparabile al “Professore”.

Hai presente la Casa di Carta? La serie tv Netflix?

Ecco in questa serie prima di iniziare una rapina (stai sereno tutto quello che facciamo noi è legale) uno dei personaggi ha pianificato tutto fin nei minimi dettagli per anni.

Ha piani per ogni avvenimento che possa verificarsi e gestisce in effetto domino situazioni consequenziali che lui aveva già previsto.

Succede qualcosa? Lui sapeva sarebbe potuto accadere e conosce già i prossimi tre passaggi da eseguire.

Disegnerete insieme scenari e piani di azione calcolati.

Lui ti gestirà tempi. Interessamenti. Aprirà e chiuderà ad eventuali offerte sul tuo immobile a seconda che il momento sia propizio o meno. Condurrà le trattative pensando sempre in maniera concatenata e raccoglierà eventuali offerte solo con modalità di pagamento e tempi (anche del lascito dell’immobile) che si incastreranno al meglio con il piano concordato.  Tenendo insieme a te sempre ben salde le redini della situazione.

Terrà poi sotto controllo il mercato per intercettare immobili giusti per il tuo riacquisto, gestendo anche in questo caso tempi e valutazioni perché l’immobile abbia una reale possibilità di acquisto e venga visto sempre in anteprima da te che stai vendendo.

Cosi facendo l’agente immobiliare non solo otterrà il risultato di rendere soddisfatto il proprio cliente ma renderà felice anche un proprietario che potrebbe essere esentato completamente dallo stress di andare sul mercato con il proprio immobile.

L’agente immobiliare per conto suo avrà accorciato di molto la filiera tipica del suo mestiere.

Ovviamente gli scenari andranno disegnati in maniera sartoriale sul cliente specifico ed ogni operazione non potrà che essere un prodotto su misura.

Ed è questo l’aspetto più esaltante del mio lavoro…la possibilità di mettersi alla prova portando a termine progetti lunghi e di una tale difficolta da non poter essere riprodotti da tutti. Delle vere partite di scacchi.

Infatti non tutti potranno essere “il Professore” che stai cercando per la tua operazione immobiliare.

Serve grande senso di responsabilità per quello che si sta facendo, il coraggio di mettere sempre la verità d’innanzi a tutto anche se la stessa risulta scomoda, la bontà d’animo di anteporre gli interessi di chi si è affidato a te ancor prima dei propri e soprattuto l’esperienza che permetta muoverti in un campo minato riconoscendo esattamente le zone minate.

Detto questo ho cercato di spiegarti tutto quanto possibile e nella maniera più semplice che conosca.

Se hai dubbi o domande da farmi puoi contattarmi a questo numero verde per una consulenza gratuita di un ora.

See you soon.

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