COME EVITARE DI FAR ANDARE IN FUMO LA TUA CASA….ED IL TUO ATTO DI COMPRAVENDITA.

Prima domanda. Tanto lo so che da buon scettico sei già la.

Ma perché esiste un metodo per non far saltare qualsiasi atto di compravendita?

L’esperienza mi insegna che la frase non vale in maniera assoluta.

Sono successe situazioni imponderabili che mi hanno fatto saltare una stipula.

E’ capitato anche che una delle parti sia venuta a mancare dalla vita terrena e va da sé che in questi casi ci sia poco da fare se non prendersi del tempo per risolvere la situazione e rinviare a data da destinarsi.

Ma questa pagina piena di consigli mira ad altro.

DI CHI E’ LA COLPA?

Mira a farti smettere di mettere a rischio il tuo atto di compravendita solo perché sei un caprone e non vuoi ascoltare nessuno.

Si perché la verità in fondo è tutta qua.

La maggior parte delle situazioni in cui le stipule rischiano di saltare sono riconducibili a qualcosa che TU (proprietario o acquirente) avresti potuto o dovuto fare prima. 

A fregarci sono sempre le piccolezze che prendiamo sotto gamba.

Proprio come la maggior parte degli incendi casalinghi nascono da una nostra dimenticanza come un fornello acceso.

Se solo lo avessi saputo…o se ci fosse stato qualcuno ad avvertirti per tempo.

Si perché per quanto prima ti abbia dato del caprone (in maniera affettuosa ovviamente) qui gli erbivori del caso possono essere due.

CAVALCARE A BRIGLIE SCIOLTE.

Potresti essere tu che hai deciso di muoverti da solo in un territorio che io ancora oggi, dopo quasi dieci anni di esperienza, ritengo un campo minato, su cui cammino sempre in punta di piedi dubitando del 50% delle cose e preoccupandomi dell’altro 50%.

Digressione.

Il mio primo formatore diceva che ci si sente abbastanza pronti in questo mestiere quando non si è preoccupati nel vendere la casa dei propri genitori.

Io ancora oggi sento a tal punto la responsabilità dello scortarvi fino all’obiettivo prefissato assieme che ogni passaggio viene controllato due o tre volte.

Ogni step voglio che sia pronto tre o quattro giorni prima che sia necessario.

Lo so risulto pesante.

Sono il tizio che ritorna indietro a controllare di aver chiuso il gas.

E’ noioso.

Ma chissà com’è a noi tizi noiosi non salta mai la casa per aria.

Ma tu sei più avventuroso stile Edward Norton in Fight Club e preferisci fare da solo nell’inconsapevolezza di quello che può accadere e alla ricerca del brivido dell’ignoto.

Elenco veloce di cosa potreste sbagliare. Causa. Conseguenza. Effetto.

  • Non conosci il mercato. Non sai quanto chiedere. Rallentamento della vendita.
  • Hai delle difformità. Non puoi vendere. Salta l’atto devi rimediare. Non sempre puoi.
  • Non sai di che diritto sei proprietario. Proponi il diritto sbagliato. Non puoi vendere.
  • Esistono vincoli sul tuo immobile. Non lo sai. L’atto salta. Rimediare è possibile ma quasi mai nei tempi.
  • Hai un mutuo sulla casa. Non conosci i tempi e modi della tua banca. L’atto salta.
  • Il notaio chiede un approfondimento documentale. Documenti reperibili presso gli uffici pubblici. Tempi biblici. L’atto salta.

A tutto questo aggiungi che la maggior parte degli imprevisti potrebbero avvenire quando hai già versato o percepito una caparra confirmatoria che per l’articolo 1385 del codice civile (si sembro un mattacchione quando scrivo ma in realtà sono una persona seria che conosce il codice civile per il suo ambito professionale) ti metterebbe in grosse difficoltà.

Ma d’altronde abbiamo detto che ti piace il brivido.

In bocca al lupo.  Che detto ad una capretta non è un gran augurio mi rendo conto. Coincidenze? Non Credo.

LA SCELTA DEL DESTRIERO.

Poi c’è chi invece è più previdente e cerca un professionista a cui affidarsi.

Bisogna creare il rapporto con la gente non con il denaro.

Ecco apriamo una nota dolente.

Tutti si lamentano delle agenzie e degli agenti immobiliari e…..

….avete ragione.

Il problema di base è che molti lavorano male prima e poco dopo.

Alcune volte semplicemente non gli importa. Vedono questo mestiere come un altro. Semplicemente un modo di fare introiti economici.

Da qui nasce l’interesse verso l’operazione ed un disinteresse verso le persone coinvolte. Un atteggiamento che a richiesta di spiegazioni troppo spesso si nasconde dietro un

“Poco importa. In atto le parti dichiarano.”

Che sa tanto di uno strafottente menefreghismo.

Che ha purtroppo giuste basi giuridiche come affermazione.

Ma che significa anche che di ogni errore ne pagherai amaramente le conseguenze solo tu che sei une delle due parti della compravendita.

In questo caso nulla da dire.

Game over.  Avete sbagliato professionista.

IN REALTÀ’ E’ UNA QUESTIONE DI FIDUCIA.

Poi c’è un caso di intermezzo. Quello in cui l’agente vorrebbe fare tutto quello che deve ma sono i clienti a mettersi di traverso.

Certo che conosciamo le scorciatoie. Ma l’obiettivo è arrivare sani e salvi.

Parli e non ascoltano.

Suggerisci strade lunghe me sicure e loro conosco cugini che hanno preso comode scorciatoie. Su ponti di legno marcio sospesi nel vuoto. Ma fa nulla diranno. Tranne poi piangere sul latte versato.

Spieghi e quando hai finito…loro rispiegano a te perché faranno in un altra maniera.

Una volta anche io ero schiavo di questi clienti. Poi ho smesso.

Ho smesso perché se qualcosa deve andare male.

Perché so che andrà male.

Non posso restare inerme a guardare solo perché alla fine della giostra mi danno un gelato.

Si arriva al punto (ahimè vissuto ambo i lati sia dai venditori che dagli acquirenti) che si neghi al consulente immobiliare copia della documentazione per coprire situazioni poco chiare millantando una privacy che la maggior parte degli atti pubblici non hanno e che chissà come mai cade immediatamente al momento della stessa richiesta da parte del notaio.

COME TIRARSI FUORI DALLE SABBIE MOBILI. 

Spiegare e rendere partecipi è un conto. Essere ostaggio del cliente rende il professionista inefficace. Il vero professionista guida affinché si evitino le buche.

Da un pò di tempo a questa parte sono INELUTTABILE.

Posso spiegarti. Condividere. Renderti partecipe. Lavorare con te a quattro mani.

Ma se permetti guido io.

Perché so che il mio mestiere è sedersi al tavolo della “roulette russa” (visto che vengo pagato solo ad operazione conclusa)  ma lo faccio solo se ho tutti i dati. Quanti siamo, chi inizia il giro, quanti proiettili sono nel caricatore.

Perché ci sarà un motivo se ci sediamo da due lati opposti della scrivania e perché…

…il lavoro nobilita…se lo fai con coscienza.

Forse cosi facendo meno gente sarà portata a collaborare con me ma è certo che le pratiche problematiche sono incredibilmente diminuite. Con un notevole vantaggio per le parti che ne ricevono un ritorno in soddisfazione e serenità.

Scegli tu in quale categoria essere.

Se vuoi conoscere cos’è un immobile certificato  ed essere noioso, serafico e sereno basterà chiamare  in maniera del tutto gratuita e fissare una consulenza per analizzare la tua specifica situazione al seguente numero verde: Se invece sei uno spericolato fai pure.

Ti ricordi la fine che fa la casa di Edward Norton in Fight Club? 

Io si!

 

 

 

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